Domande frequenti
Quadro M/RM
I fondi e le obbligazioni con tassazione agevolata vengono correttamente tassati al 12.5%.
I fondi misti vengono correttamente tassati in base al rapporto tra obbligazioni di obbligazioni statali e societarie.
Contattaci se il tuo ETF contiene obbligazioni statali e non è incluso nella lista dei nostri strumenti in whitelist.
I dividendi di aziende con sede legale in Italia non vanno indicati né tassati in quanto già assoggetati ad imposta del 26%.
I dividendi di aziende con sede legale all'estero subiscono la tassazione del Paese estero. Dopodiché il dividendo va inserito nel quadro M/RM al lordo della tassazione già subita (come stabilito dalle istruzioni per il modello redditiPF, quadro RM, sezione V "nella colonna 3, l’ammontare del reddito, al lordo di eventuali ritenute subìte nello Stato estero in cui il reddito è stato prodotto") e tassato ulteriormente al 26%. Notare che la legge DPR 29 settembre 1973 600 art. 27 comma 4-bis prevede che invece vengano tassati sul netto di imposte subite all'estero, ma quell'articolo parla solo di imposte per cui è intervenuto un intermediario italiano. Questa disposizione è sottolineata dalla risposta a interpello 111 del 21 aprile 2020 pagina 7.
Le istruzioni prevedono che, per gli ETF e i fondi del quadro M/RM domiciliati in Italia o in Lussemburgo, non venga indicato il Paese, essendo sufficiente il codice identificativo “L”.
Questa regola nasceva originariamente per i fondi lussemburghesi storici, ma le istruzioni non escludono espressamente la sua applicazione anche ai moderni ETF, e pertanto la applichiamo.
Quadro T/RT
Ci sono due ragioni che causano le discrepanze in euro tra i P&L calcolati dal broker e quelli calcolati da TuttoInRegola:
- L'Agenzia delle Entrate vuole che, per i calcoli del quadro T/RT, tutti i prezzi delle transazioni vengano convertiti secondo il tasso di cambio giornaliero (noi usiamo il tasso di cambio medio giornaliero fornito da Banca d'Italia), che non sono i tassi di cambio utilizzati dal broker. Infatti, alcuni broker convertono i P/L realizzati in altre valute con il tasso di cambio del 31/12, e non giornalmente come richiesto dalle normative fiscali. Nel 2024, ad esempio, il cambio EUR/USD è variato più del 7% nell'arco di qualche mese, e di conseguenza convertire utilizzando solo il tasso di cambio del 31/12 porta a differenze rilevanti.
- I broker non calcolano sempre i P&L secondo il metodo LIFO richiesto dall'Agenzia delle Entrate, ma possono utilizzare anche altri metodi usati in altre giurisdizioni, come il FIFO.
Per questi due motivi, la plus/minusvalenza calcolata nel quadro T/RT non può venir direttamente confrontata con il totale del P&L dei rendiconti. Ogni posizione chiusa deve essere associata all'apertura del trade secondo il metodo LIFO, e ogni prezzo in valuta estera deve venir convertito usando il cambio del giorno in cui sono avvenuti i trade.
Ad esempio, un trade con 1000$ di plusvalenza aperto il 03/01/2023 e chiuso il 30/08/24 verrà calcolato da alcuni broker in questo modo:
- All'apertura della posizione spendi 5.000$
- Alla chiusura ricevi 6.000$
P&L: 1.000$ -> 962,56€ (con il cambio EUR/USD di 1,0389 del 31/12/24)
Al contrario, noi lo calcoliamo in questo modo:
- All'apertura spendi 4.741,58€ (cambio EUR/USD di 1,0545)
- Alla chiusura ricevi 5.411,74€ (cambio EUR/USD di 1,1087)
P&L: 670,16€
In un singolo trade la differenza in euro è notevole, e il P&L finale varia del 43,63% circa, motivo per il quale le plus/minusvalenze non sono confrontabili "ad occhio" senza applicare lo stesso tasso di cambio.
I fondi e le obbligazioni con tassazione agevolata vengono correttamente tassati al 12.5%.
I fondi misti vengono correttamente tassati in base al rapporto tra obbligazioni di obbligazioni statali e societarie.
Contattaci se il tuo ETF contiene obbligazioni statali e non è incluso nella lista dei nostri strumenti in whitelist.
Nel caso siano riconducibili a operazioni specifiche, le commissioni vengono considerate all’interno dei costi, a diminuzione dell’imponibile. Nel caso siano invece commissioni non specificate o interessi passivi, non vengono conteggiati nei costi.
Quadro W/RW
Questo è dovuto al metodo di accorpamento suggerito dall'Agenzia delle Entrate nelle istruzioni.
Ogni volta che l'investimento varia, noi chiudiamo l'investimento e ne apriamo un altro. Tutti questi valori vanno sommati come valori iniziali e valori finali, mentre per i giorni Ivafe si calcola la media pesata dei giorni dei vari periodi.
Pertanto, se i tuoi investimenti vengono movimentati spesso, avrai tantissimi addendi di quella somma e una media molto bassa di giorni ivafe.
Per generare il quadro W relativo alla liquidità consideriamo per ogni valuta la liquidità di ogni giorno, convertita in euro al cambio medio mensile come prevede la legge.
Dopodiché consideriamo un investimento come il periodo dal primo gennaio fino alla prima variazione di liquidità (versamento, prelievo, acquisto di asset, vendita di asset, dividendi o cedole), poi dalla prima variazione alla seconda e così via.
Per ogni periodo calcoliamo:
- Valore iniziale: il valore all'inizio del periodo
- Valore finale: il valore alla fine del periodo (coincide con l'iniziale se non ci si trova a cavallo del mese con una valuta estera)
- Giorni IVAFE: i giorni tra le due date
Successivamente, per evitare di avere tantissimi righi sul quadro W facciamo come suggeriscono le istruzioni: sommiamo i valori iniziali, sommiamo i valori finali e calcoliamo i giorni IVAFE come media pesata dei giorni IVAFE dei singoli periodi usando i valori finali come pesi.
Questo è il motivo per cui potresti trovare, se hai movimentato spesso la liquidità, dei valori iniziali e finali molto grossi, ma valore in giorni IVAFE molto piccolo.
L'imposta IVAFE è calcolata moltiplicando il valore finale per l'aliquota corrente 0,002 per i giorni IVAFE e dividendo per 365.
Il conto deposito titoli all’estero (Codice 20) è la denominazione formale del conto titoli estero, non si tratta di un conto deposito.
Purtroppo i codici prodotto dell'Agenzia delle Entrate sono confusi, vaghi e sovrapposti. Abbiamo pertanto deciso di suddividere comunque gli investimenti per gruppo omogeneo per facilitarti i controlli (l'accorpamento è opzionale a discrezione del contribuente), ma per gli strumenti finanziari usiamo sempre il codice 20 per il deposito titoli.
Extra
Per quest'anno è necessario ricaricare i rendiconti sul sito, poiché abbiamo migrato completamente la piattaforma per estenderne il servizio. Questa è la piattaforma definitiva e non ci sarà più in futuro l’esigenza di caricare nuovamente i dati.
Le dichiarazioni che hai acquistato sono disponibili nel Menù > Archivio ordini.
Ti consigliamo comunque di scaricarne e conservare sempre una copia, perché non offriamo ufficialmente un servizio di archiviazione dei documenti.
Puoi trovare tutti i preventivi nel Menù > Archivio ordini.
I valori decimali vengono arrotondati all’unità più vicina, in quanto la piattaforma digitale dell' AdE non supporta numeri decimali. Nel caso l’imposta dovuta sia compresa tra 0 e 1, il valore viene arrotondato a 1.